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Il Santuario di San Paterniano
Il Luogo
Ai
primi di luglio la valle del Menotre vive il suo momento speciale; la festa di
S. Paterniano.

(Foto: Particolare della mappa del castello di Orsano situato nel territorio di
Sellano, sec. XVI)
Dall'alta collina il castello di Orsano vigila il passaggio dei viandanti: oggi
i camion e le macchine, ma un tempo gli uomini a piedi e gli animali.
Ogni
tanto una sosta per abbeverarsi all'acqua di una delle numerose sorgenti, come
quella dell'Amore, fino a giungere alla chiusura della vale, là dove il
torrente Menotre, affluente del Topino, raccoglie le prime acque dalla fonte
terapeutica che sgorga nel piazzale sottostante al Santuario.
La tradizione
ricorda che l'acqua viene bevuta e prelevata per essere usata in caso di
bisogno, riconoscendo in essa un generico potere terapeutico.
Il Santuario
La
chiesa di S. Paterniano è un piccolo edificio protetto da una folta faggeta, al
confine fra i comuni di Sellano e Campello sul Clitunno, sorto sul luogo ove il Santo
avrebbe condotto vita eremitica. Secondo il mito di fondazione, la reliquia del
cranio di S. Paterniano, che fu vescovo di Fano, ritornò più volte nel luogo
dove voleva venisse edificata la Chiesa, finché questa volontà non venne
esaudita.
La Festa di S. Paterniano
La
festa tradizionale è il 10 luglio.
In questo giorno i fedeli, provenienti da un
ampio territorio circostante, si radunano sul piazzale di fondovalle, poco
distante dalla chiesa, e da qui partono, in processione, per celebrare la messa.
Un tempo raggiungevano il santuario con un lungo tragitto compiuto a dorso di
mulo; in prossimità della chiesa ogni uomo indossava il camice della
confraternita di appartenenza e ciascuna comunità formava una processione.
Sul lato destro della facciata della chiesa, proprio vicino all'ingresso,
sotto l'ampio porticato, sporge un grosso blocco di pietra, a forma di cubo, con
delle profonde incisioni, che la tradizione attribuisce alle impronte delle
ginocchia e del bastone del santo.
In queste cavità i fedeli si inginocchiano
per prevenire o curare le malattie delle ossa.
Preghiere e Canti

I
canti tipici e le preghiere a San Paterniano che si sono tramandati fino a noi
risentono dei canoni tipici della Valnerina.
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